ANDAF Magazine n. 4-2020

Lettrici e Lettori carissimi,


è davvero sorprendente osservare come si sia determinato negli ultimi mesi, nella nostra vita quotidiana, un forzato e profondo cambiamento delle nostre abitudini, comportamenti e azioni sia come persone che come professionisti, che rappresenta indiscutibilmente uno dei più chiari indicatori della gravità della situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia legata al Covid-19. L’impatto sociale ed economico che ha fatto seguito a un’emergenza sanitaria che, dopo aver superato la fase più traumatica del lockdown, prosegue comunque – pur se in questo momento meno virulenta – a tenere il mondo intero con il fiato sospeso su come evolverà nell’ormai prossimo autunno e inverno e, di conseguenza, a dettare gran parte delle “regole del gioco” del nostro vissuto, continua a mostrare dimensioni gigantesche che hanno irreparabilmente pesato sull’andamento del PIL mondiale.

Questo ha provocato uno shock che ha colpito inizialmente l’offerta aggregata e alcune importanti componenti della domanda di beni e servizi, per determinare così un circolo vizioso con pesanti effetti negativi sull’occupazione e sulle possibilità di sopravvivenza da parte di rilevanti componenti dell’apparato produttivo. E tutto ciò mantiene vivo il rischio della recessione che coinvolge gran parte del mondo, deprimendo in particolare i sistemi economici più deboli. Conseguentemente, il forte e amplificato impatto negativo che quanto sopra ha determinato – e determina ancora – sulla produzione industriale è elemento di grande preoccupazione, nonostante il notevole impegno delle diverse istituzioni mondiali – incluso il nostro Governo – nel riuscire a mettere in atto misure di sostegno alle rispettive economie che possano contrastarne almeno in parte la violenza.

Sebbene, quindi, i principali istituti previsionali dicano che già nel 2021 ci sarà un sensibile rimbalzo dell’economia, siamo tutti consapevoli che le imprese dovranno comunque fare i conti, anche nel prossimo futuro, con un mercato che permarrà incerto nei suoi trend e comportamenti. Un mercato che vedrà molto probabilmente una domanda di servizi in rapido e continuo cambiamento, che chiederà ai fornitori risposte sempre più rapide, efficaci e flessibili. Un mercato che, a causa della contrazione dei volumi di attività che si è registrata in questo drammatico 2020, presenta già oggi in molte realtà un eccesso di offerta che sta scatenando una “guerra al ribasso” dei prezzi da parte dei fornitori, con le evidenti conseguenze sui margini operativi.

Con questa consapevolezza ci prepariamo dunque ad affrontare i prossimi mesi e il 2021, sapendo che la sfida è aperta ed è tanto complessa quanto importante, e che potrà essere vinta solamente mettendo a frutto l’esperienza affrontata in questi mesi, esaltando quei valori tanto affermati durante il periodo di lockdown (mi riferisco alla solidarietà, all’integrità, al gioco di squadra, all’attenzione alla sostenibilità e al lavoro smart), valori che non a caso sono anche gli elementi centrali che abbiamo deciso di proporre e approfondire nel nostro prossimo Congresso Nazionale, che si terrà a Genova il 29 e 30 ottobre prossimi e che ha come titolo: Un Ponte tra Passato e Futuro - CFO Next Generation “Sostenibile”.

Ebbene sì, dopo una lunga riflessione dovuta anch’essa, evidentemente, all’emergenza Covid, sostenuti anche dai risultati di una survey inviata a tutti i soci a metà giugno 2020 affinché esprimessero il loro pensiero sulla possibilità/opportunità o meno di organizzare l’evento in presenza, il Consiglio Direttivo ha deliberato convinto di portare avanti l’iniziativa, sul presupposto imprescindibile che le condizioni generali sul fronte della emergenza sanitaria siano quelle attuali (sto scrivendo nei giorni di metà settembre). La decisione è stata presa con piena convinzione, volendo dare all’esterno un segnale tangibile della volontà di tutti noi di guardare avanti con fiducia, traendo anche forza dalla grande prova di resilienza e determinazione che proprio la splendida città di Genova ha saputo testimoniare durante questo tribolato 2020, portando a termine l’opera ingente e complessa della ricostruzione dell’ex Ponte Morandi, ora Ponte San Giorgio, a meno di due anni dall’immane tragedia a tutti noi nota.

Il programma del Congresso è quindi in fase ultima di definizione e, dopo una serata (il giovedì 29) di intrattenimento cui seguirà – nel pieno rispetto dei protocolli dovuti – la cena di gala, vede già, nell’unica giornata di lavori congressuali prevista per venerdì 30, nomi di relatori di “standing” manageriale, professionale e istituzionale elevatissimi, come è ormai tradizione: dal Sindaco di Genova dott. Marco Bucci, felicissimo di ospitare nella sua Città i CFO italiani, al prof. Enrico Giovannini keynote speaker, già Ministro del Lavoro e oggi portavoce italiano di ASviS, al dott. Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, al prof. Pietro Ichino, giurista di chiara fama ed esperto di Diritto del Lavoro, al dott. Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo.

Con loro e con altri esponenti di importanti realtà di impresa, tra i quali i rappresentanti dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e delle cosiddette Big Four, amiche storiche dell’Associazione e sponsor da sempre dei nostri Congressi, parleremo di temi rilevanti e centrali come la sostenibilità sociale, la transizione e la formazione sul lavoro, la dibattuta questione dello smart working, le frontiere della tecnologia e il trasferimento dell’innovazione alle aziende, le tante transizioni in atto – tecnologica, energetica, ambientale – che implicano investimenti rilevanti e ritorni diluiti nel tempo, e quindi il ruolo fondamentale che rivestono su tali fronti i CFO, figure chiave per trovare il giusto bilanciamento fra il fabbisogno necessario a tali fini e la generazione di cassa/il debito, nel doveroso e sempre più complicato rispetto dei dovuti equilibri di gestione.

Con la convinta speranza, quindi, che la nostra determinazione nel guardare avanti fiduciosi possa essere premiata, vi aspetto tutti a Genova a fine ottobre 2020 per costruire insieme un ponte verso il futuro fatto di scambio di conoscenza e di idee concrete per contribuire alla ripartenza del nostro Paese!

Roberto Mannozzi

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