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ANDAF Magazine n. 4-2019

Carissimi lettrici e lettori,

scrivo questo mio editoriale avendo ormai alle spalle gran parte di questa estate che ricorderemo come una delle più calde degli ultimi anni, e non soltanto per le temperature da record, ma soprattutto per la inattesa, rovente crisi politica che ha tenuto l’intero Paese con il fiato sospeso nell’assistere all’improvvisa caduta del Governo “giallo-verde”, per culminare infine con la nascita del Governo “rosso-giallo” – il “Conte bis” – insediatosi da pochi giorni.

È ancora presto per poter esprimere un giudizio sulla durata e sull’efficacia di questo nuovo Esecutivo, vista l’esperienza non certo esaltante di tenuta della maggioranza che l’ha preceduto. Anche l’attuale alleanza fra PD e M5S, infatti, di certo non appare priva di contraddizioni e pericolose distanze programmatiche. Ma se è vero che l’elemento della stabilità e della credibilità di fronte ai mercati viene storicamente letto dalle aziende e dal management come elemento premiante, un Governo che ha dato subito segnali – nella scelta di alcuni suoi Ministri e fin dai suoi primi passi – di una netta inversione di rotta, primo fra altri, nei rapporti con l’Europa e con le sue istituzioni, sembra presentarsi con la volontà di proporsi con scelte di politica economica più equilibrate, elemento che, se confermato, non potrà che essere considerato positivamente.

Il tutto dovrà evidentemente essere misurato già nelle prossime settimane, quando l’Esecutivo e il Parlamento cominceranno a confrontarsi sul fronte di una manovra di bilancio estremamente delicata e indubbiamente complessa (basti pensare al gradino già esistente in partenza, legato alle clausole di salvaguardia e al rischio conseguente di aumento dell’IVA per un ammontare di circa 23 miliardi di euro). E non è certo difficile indicare, da parte nostra, gli obiettivi principali che ci piacerebbe leggere all’interno della prossima Legge di Stabilità, visto che sono gli stessi che ripetiamo da tempo senza, purtroppo, averli ancora visti realizzare nella realtà. In sintesi:

- l’avvio di massicci investimenti in infrastrutture, senza perdere ulteriore tempo nel decidere se portare avanti e completare i cantieri riferiti alle “grandi opere”;

- il taglio del cuneo fiscale, aumentando così contemporaneamente la competitività delle aziende e il potere reale di acquisto dei lavoratori;

- la forte attenzione:

- al mondo del lavoro, con un piano per attrarre e includere i giovani;

- alla ricerca e all’innovazione, attraverso iniziative concrete come, ad esempio, il rilancio degli strumenti di “Industria 4.0”;

il tutto accompagnato da un serio disegno programmatico a medio-lungo termine che affronti finalmente le tre grandi e storiche questioni del Paese: deficit, debito pubblico e crescita, recuperando credibilità e ottenendo così maggior flessibilità dall’Europa e credito dai Mercati, a fronte di una manovra affidabile e di largo respiro.

Ci prepariamo dunque a un autunno impegnativo e importante, stagione che porta con sé ogni anno l’appuntamento più atteso e significativo per la nostra Associazione: il Congresso Nazionale, che quest’anno giunge alla sua 42ma edizione.

Quando leggerete questo editoriale forse saremo già tutti in partenza per Matera, la splendida città che ci ospiterà accogliendoci a braccia aperte. Un abbraccio che vive da millenni e ci parla di una storia che è anche la nostra storia, lontana eppure incredibilmente viva e attuale. Lì, da sempre, l’uomo e la natura convivono e sono protagonisti assoluti di quei luoghi dove sacro e profano si fondono, in una realtà che lascia davvero senza fiato, tra i Sassi e le Chiese rupestri con i loro preziosi affreschi bizantini.

Una città straordinaria, protagonista di una esemplare e faticosa rinascita partita dal basso – nonostante le difficoltà dei rapporti con le istituzioni e, ancora oggi, la carenza di collegamenti con il resto del Paese – culminata con la nomina a Capitale europea della Cultura per il 2019. Città unica che, per il suo particolare fascino, negli anni è stata scelta come set cinematografico da famosi registi: da Pier Paolo Pasolini per “Il Vangelo Secondo Matteo” a, più di recente, Mel Gibson per “The Passion” e dove, proprio in questi giorni, potremmo incontrare l’attore Daniel Craig mentre gira fra i Sassi alcune scene di “No Time To Die”, nuovo episodio della famosissima saga di James Bond!

Venendo quindi ai temi che saranno approfonditi nel corso del Congresso, questo numero della rivista accoglie, anticipandoli, interessanti contributi: si parla infatti della centralità del capitale umano nell’epoca della Digital Transformation e di come, oggi più che mai, si renda indispensabile “formarsi per resistere” e saper cogliere le varie opportunità rappresentate dai nuovi lavori del futuro; si pone poi l’attenzione sull’importanza e la centralità del ruolo del CFO nell’evoluzione dei modelli di business e sulla necessità di prevedere un opportuno passaggio generazionale per assicurare la continuità di molte imprese; si tratta quindi il tema del Corporate Risk Management e dell’Hedge Accounting degli strumenti finanziari derivati. Infine, non ultimo, ricordo anche il contributo nato nel cuore di ANDAF, dedicato alla certificazione UNI promossa dalla nostra Associazione per il riconoscimento ufficiale del ruolo e della figura professionale del Chief Financial Officer.

Vi saluto, dunque, con l’augurio di incontrarvi tutti a Matera a partire dal 24 ottobre prossimo, per il nostro 42mo Congresso Nazionale, dove si discuterà – fra noi e con il contributo, come sempre, di relatori di standing assoluto – di come “trasformare le imprese di oggi in imprese di domani”, dando uno sguardo approfondito a come gestire i nuovi strumenti resi disponibili dall’evoluzione tecnologica (tema di cui si parlò anche l’anno scorso, durante il congresso di Milano), con un focus di particolare attenzione alla frontiera sempre più importante della Sostenibilità. Ricordo a tutti, inoltre, che a Matera avremo la grande opportunità di ospitare e confrontarci con molti colleghi CFO provenienti da diversi Paesi del mondo come delegati di IAFEI – la realtà internazionale di cui ANDAF è l’associata italiana – che festeggerà insieme a noi i suoi cinquant’anni di vita, così come fu un anno fa per la nostra Associazione.

Siamo tutti convinti che la Cultura costituisca un imprescindibile valore per ognuno di noi, per il nostro vivere quotidiano e per la nostra economia, in grado di guidare l’evoluzione dell’uomo, così come quella dei modelli organizzativi delle nostre imprese, indirizzando senza incertezze la rotta del cambiamento.

Arrivederci dunque a Matera!

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