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ANDAF Magazine n.2-2019

Carissimi lettrici e lettori,

eccoci arrivati alla primavera del 2019 con le tante domande con cui ci siamo lasciati a fine 2018 ancora irrisolte, lì davanti a noi, rese ancora più incerte nelle loro possibili risposte dal passare dei mesi senza che, a ormai un anno dalla “rivoluzione politica” avvenuta con le elezioni del 4 marzo 2018, alcuni rilevanti equivoci di base che hanno connotato fin dall’inizio l’alleanza giallo-verde al Governo del nostro Paese abbiano trovato soluzione. Ne cito uno per tutti: la forte contraddizione fra le due forze al Governo e la conseguente e pericolosa poca chiarezza sul tema degli investimenti infrastrutturali e sulle grandi opere, perfettamente rappresentata dalla infinita e ormai paradossale questione “Sì Tav vs. No Tav”. Tutto questo ha un impatto sulla nostra economia, che sta presentando alcuni primi segnali evidenti di recessione costituendo un elemento di forte preoccupazione per le imprese, per noi manager e per il “Sistema Italia” nel suo insieme. Ci avviciniamo ormai spediti all’appuntamento delle elezioni europee di maggio e la sensazione è che, da qui ai prossimi mesi, il dibattito politico interno andrà a focalizzarsi maggiormente – ancor più di quanto non lo sia già oggi – sul fronte della propaganda e di una infinita campagna elettorale, e meno sulla volontà e capacità di prendere rilevanti decisioni operative. Rimane l’augurio sincero, certo di interpretare il pensiero di tutti, che a valle di questo nuovo appuntamento elettorale, gli attuali affanni possano lasciare il posto a un esecutivo concentrato ad affrontare con determinazione i temi aperti, attraverso scelte di sostegno reale all’economia per un’effettiva, attesa ripresa economica e crescita competitiva del nostro Paese.

Il 28 febbraio 2019, di fronte a 400 partecipanti, si è tenuto in Assolombarda, a Milano, il nostro X Forum Bilancio organizzato come sempre con il prezioso supporto di Wolters Kluwer Ipsoa. L’evento ha confermato il successo, ormai storico, delle iniziative tecniche realizzate da ANDAF (e il mio grazie particolare, oltre che a tutti i validissimi relatori, va a Carmine Scoglio, che ne ha curato la regia scientifica, oltre ad averlo coordinato nelle sue diverse sessioni, così come ad Alberto Tron e Piergiorgio Valente per il loro consueto contributo tecnico e professionale alla giornata). Anche quest’anno il dibattito ha offerto importanti momenti di approfondimento, ed è stato interessante aver avuto l’occasione di pensare un momento a quanti cambiamenti sono avvenuti dal 2010 – anno del primo Forum – ad oggi sul tavolo del CFO, con riferimento al percorso e agli strumenti che orbitano intorno al processo della predisposizione del Bilancio.

In sintesi:

- le regole, con l’avvicinamento dei principi contabili nazionali a quelli internazionali e il “nuovo bilancio di esercizio” basato sul rinnovato corpo dei principi OIC (basti pensare all’OIC 32, dedicato agli Strumenti finanziari derivati, o all’OIC 9 che ha reso ancor più chiaro il percorso della svalutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali per perdite durevoli di valore, alla stregua della tecnica di impairment ex IAS 36);

- il continuo rinnovarsi del mondo degli IFRS, che solo negli ultimi tre anni ha visto la necessità, per le aziende che li applicano, di intervenire pesantemente non solo sui modelli amministrativo-contabili, ma anche su organizzazione e sistemi a seguito dell’attuazione di IFRS 15 (sulla “revenue recognition”), IFRS 9 (“strumenti finanziari”) e IFRS 16 (“leasing”), con gli impatti che ne derivano non solo a livello patrimoniale ed economico, ma anche come riflessi sui ratios che sintetizzano le performance aziendali e, quindi, potenzialmente sul rating delle imprese;

- l’enorme crescita del valore degli “intangible assets” all’interno degli attivi aziendali e, con essa, la crescente attenzione da parte di investitori, mercati e stakeholder in generale, a temi come la sostenibilità, l’ambiente, la conoscenza/le competenze, la governance, la centralità del risk management e il loro confluire in nuovi modelli di standard, reporting e KPI’s;

- l’arrivo dell’economia digitale e con esso, fra le altre, delle opportunità legate al mondo del fintech, della RPA (Robotic Process Automation) e dei Big Data, con i loro riflessi sul fronte dell’evoluzione del ruolo e delle competenze del CFO e del suo team, oltre che su quello della fiscalità (penso alla Legge di Bilancio 2019 con la cd “imposta sui servizi digitali” e il conseguente problema della divergenza fra luogo della vendita dei servizi stessi e quello di tassazione del relativo reddito).

Tutti temi che ANDAF, in particolare all’interno del lavoro dei suoi 6 Comitati Tecnici, sviluppa e approfondisce nel continuo e che intende divulgare sempre meglio verso l’interno, così come verso il mondo professionale che ci circonda, e che saranno posti sicuramente al centro del programma del XLII Congresso Nazionale 2019 della nostra Associazione, che sta prendendo forma proprio in queste settimane e che come noto si terrà a fine ottobre prossimo – non a caso – a Matera, “Città della Cultura Europea” 2019. L’evento, ospitando nella Città dei Sassi anche il 49° Congresso Internazionale IAFEI – l’Associazione Mondiale dei CFO, che vede ANDAF fra i membri fondatori e che compie quest’anno i suoi 50 anni di vita – sarà occasione per approfondire anche con i nostri colleghi esteri il tema della cultura, che nelle sue diverse sfaccettature è guida nel cambiamento dei modelli organizzativi e di sviluppo, e non solo delle imprese. Gli stessi argomenti, infine, trovano la loro collocazione anche all’interno di questo numero della rivista, con particolare riferimento agli articoli sulla “Agile Finance” e la leadership digitale del CFO, sui percorsi di “neuromanagement” applicati alla gestione del cambiamento anche nell’area dell’Amministrazione, Finanza e Controllo, e sui temi della digitalizzazione e change management.

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