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ANDAF Magazine n. 3-2018

Carissime Lettrici, Carissimi Lettori,

sto scrivendo questo mio edito- riale il giorno della Festa della Repubblica Italiana, anniversario sempre importante e significativo, ancor più rilevante quest’anno visto che, dopo tre mesi di complessa crisi istituzionale post voto politico, solo ieri abbiamo assistito al giuramento del nuovo Governo cosiddetto “giallo verde”, frutto di un’alleanza, quella fra M5S e Lega, a dir poco contraddittoria e certamente inattesa, pensando anche solo alle distanze abissali di obiettivi e programmi dichiarati dagli stessi loro esponenti nel corso delle rispettive, ultime campagne elettorali.

Era il weekend elettorale di inizio marzo quando scrivevo infatti il precedente editoriale e, nel prevedere facilmente il complicato quadro politico che sarebbe emerso dagli esiti del voto, esprimevo il mio pensiero – da cittadino e da manager – che sarebbe stato «[...] davvero imperdonabile che l’esito delle urne andasse a rafforzare le debolezze tuttora presenti – dalla ancora bassa produttività delle nostre imprese, al debito pubblico troppo alto, a un tasso di disoccupazione sempre troppo elevato – invece che consolidare quei tangibili segnali di ripresa che gli ultimi Governi hanno comunque prodotto, rendendo l’Italia meno vulnerabile e riavvicinando alcuni indicatori economici chiave al relativo andamento dell’Eurozona».

L’auspicio a questo punto, a valle degli eventi di for- te incertezza e instabilità che hanno purtroppo segnato l’avvio di questa nuova legislatura, non può che rimanere tale, anche se lo scenario si presenta oggettivamente preoccupante nella misura in cui – prendendo spunto da quanto scrive oggi Mario Calabresi sul suo giornale – la somma delle promesse delle due forze politiche al potere, contenute nel c.d. “Contratto di Governo”, ha acceso una quantità di speranze individuali (sul fronte dell’ottenimento di un reddito da parte di chiunque non lo abbia, così co- me di una pensione in tempi anticipati rispetto a quel- li oggi previsti, di un carico fiscale “flat” senza precedenti, e ancora di una soluzione tranciante della questione migratoria) che non ha paragoni, la cui realizzazione, anche parziale, non potrà certo essere facile, né indolore.

Sta comunque a tutti noi contribuire al miglior risultato possibile per il nostro Paese collaborando con chi ha assunto la responsabilità di Governo attraverso l’impegno, l’onestà e la doverosa serietà nel nostro lavoro e dei nostri comportamenti quotidiani.

Venendo alle questioni che riguardano più da vicino la nostra Associazione, segnalo il grande interesse dei contenuti proposti dagli articoli che anche questo numero di ANDAF Magazine offre – e ringrazio di questo la nostra direzione editoriale, la segreteria e, evidentemente, gli autori – riguardo ad argo- menti quali, fra altri, il mondo dell’informativa finanziaria sia sul fronte del Report Integrato che del- la comunicazione delle “non financial information”, l’analisi del rischio nel Project Finance e infine le evoluzioni del web e dei social.

Stiamo inoltre lavorando alacremente – grazie all’impegno in particolare di Paolo Bertoli, Michele Malusà, la nostra Segreteria tutta e Giancarlo Veltroni, Presidente della nostra Sezione lombarda – per organizzare al meglio il prossimo 41mo Congresso Nazionale annuale, che si terrà il 26 e 27 ottobre prossimi a Milano e che, come è noto, ci vedrà celebrare con vera gioia e grande orgoglio il 50mo anniversario di vita di ANDAF.

Il titolo che abbiamo scelto è “Costruiamo oggi il Successo di domani - EXpect the UneXpected”. Nei due giorni di meeting e networking, che si apriranno come di consueto nel tardo pomeriggio del giovedì 25 con l’invito a un evento culturale di gran- de interesse e ci vedranno la sera del 26 ospiti per la cena di gala di uno dei Circoli più antichi e prestigiosi della città (situato in un elegante palazzo storico meneghino), saranno proposti momenti di dibattito e confronto interattivi con la partecipazione di relatori – come sempre di assoluto standing – dedicati a due macro temi: le imprese e le persone, immerse in un futuro affascinante, di forti e continui cambiamenti, che dobbiamo affrontare sapendolo indirizzare e governare.

Vi saluto augurandovi quindi buona lettura e, soprattutto, buone vacanze estive, di riposo e “ricari- ca”, certo di potervi incontrare in gran numero – pronti a interagire e contribuire con la solita intelligente partecipazione – al Congresso di ottobre.

 

 

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