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ANDAF Magazine N. 2-2017

EDITORIALE

 

Carissimi Colleghe e Colleghi, Lettrici e Lettori,

 

mentre scrivo è in pieno fermento la cosiddetta “stagione di chiusura” dei bilanci annuali che, quest’anno in particolare, ha visto e vede porre grande attenzione, da parte delle tante aziende che applicano i principi contabili nazionali, alle novità introdotte dalla riforma attuata dal D.Lgs. 139/2015 e dal rinnovato set dei principi OIC – approvato a fine dicembre 2016 – al cui complesso lavoro di analisi e valutazione la nostra Associazione, grazie al sempre più valido rapporto di collaborazione professionale costruito negli anni con l’Organismo Italiano di Contabilità, ha potuto contribuire fattivamente nelle diverse fasi di elaborazione.

Per dare un segnale concreto ed evidente del fortissimo interesse che le società e – al loro interno – in particolar modo il mondo dei CFO e dei Responsabili Amministrativi, hanno mostrato riguardo alla opportunità di approfondire il quadro generale delle modifiche derivanti da quanto sopra per potersi presentare con la necessaria conoscenza al momento della redazione del “nuovo bilancio d’esercizio”, è sufficiente evidenziare che all’VIII Forum Annuale sul Bilancio delle Società Italiane, organizzato come ogni anno da ANDAF in collaborazione con Wolters Kluwer e tenutosi a Milano il 14 febbraio scorso, hanno partecipato più di 500 colleghi, tra i quali numerosi nostri soci, oltre a 3000 utenti collegati allo streaming in diretta dal sito ipsoa.it. È doveroso da parte mia sottolineare come il successo dell’iniziativa, i cui riferimenti e contenuti potete trovare sul nostro sito web, sia la conseguenza diretta del valore scientifico di tutti gli interventi proposti dai tanti amici professionisti, nostri Soci e non, che ogni anno abbiamo l’onore e il piacere di coinvolgere nella realizzazione del Forum – e che approfitto per ringraziare nuovamente – come anche dell’ottimo lavoro di coordinamento e presentazione, garantito ai più alti livelli, in particolare dalla Vice Presidente ANDAF Lucia Fracassi, da Alberto Tron, Presidente del nostro Comitato Tecnico Financial Reporting Standard, e da Piergiorgio Valente, Presidente del Comitato Tecnico Fiscale dell’Associazione, il quale ha coordinato la sessione pomeridiana dedicata agli aspetti fiscali inerenti al bilancio.

Emerge dunque, in tutta la sua evidenza, quanto sia importante che ANDAF continui a lavorare e a investire nelle attività di approfondimento della materia professionale che le compete attraverso il continuo impegno dei suoi Comitati Tecnici, rafforzando la sua capacità di proporre le iniziative all’esterno, divulgandone tempestivamente i contenuti attraverso iniziative di ampio respiro a livello nazionale, come i Forum, ma anche – e direi soprattutto – attraverso una costante proposta di giornate sul territorio che avvicinino sempre più l’Associazione alla platea dei suoi Soci.

 

Su questo ultimo fronte il numero di ANDAF Magazine di questo mese, fra altri articoli di grande interesse e attualità, offre due validi esempi: in un primo caso di attività ideata e completamente sviluppata all’interno dei Comitati Tecnici dell’Associazione; nel secondo, di attività che ha visto ANDAF partecipare alla realizzazione di un progetto ideato e condotto da SIDREA (Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale) supportandolo attraverso la raccolta, durante il percorso di predisposizione del documento, di suggerimenti e integrazioni dai nostri Soci che hanno partecipato attivamente compilando un questionario costruito ad hoc. Mi riferisco, rispettivamente: - all’articolo prodotto dal nostro Comitato Tecnico Information & Communication Technology, dal titolo “I Sistemi Informativi a supporto del CFO”, che approfondisce, a valle di una indagine mirata che ha visto coinvolte numerose aziende nell’orbita di ANDAF, il tema della necessità anche per i CFO di poter contare, in questa fase storica di rapida e continua accelerazione della evoluzione tecnologica sempre più digitale, su applicativi sempre più performanti e capaci di operare in real time, proponendo un modello per ottenere il miglioramento delle performance dei sistemi adeguandoli alle evoluzioni dei business; - al Quaderno ANDAF Papers n. 11, dal titolo “Glossario Italiano di Valutazione di Azienda”, allegato alla rivista e in cui è pubblicato un articolo a firma dei Professori Giovanni Liberatore, Anna Paris, Marco Giuliani e Daniela Rupo – che ringrazio per il validissimo apporto dato – che partendo dalla percezione dell’esigenza di un linguaggio, in tema di valutazione d’azienda, in cui possano riconoscersi sia gli esperti dell’ambito accademico che di quello aziendale/professionale, ha visto nascere la collaborazione tra SIDREA e ANDAF, arrivando così a realizzare il “sistema di definizioni” proposto nel Glossario allegato, «da intendersi non come un punto di arrivo, ma come una base di partenza per un miglioramento continuo della qualità delle valutazioni d’azienda in Italia».

 

Guardando poi a questi primi mesi del 2017 e agli scenari economici, politici e sociali che continuano a caratterizzare la fase storica che stiamo vivendo, credo si debba purtroppo affermare che l’auspicio più volte sperato di poter leggere – negli eventi sia nazionali che internazionali – segnali di maggior stabilità e crescita debba ancora una volta essere rinviato.

La morsa che stringe ormai da lungo tempo gli indicatori chiave della nostra economia, misurando un PIL nell’intorno del +1%, fanalino di coda rispetto agli altri Paesi UE; le crescenti insicurezze del quadro politico interno, così come di quello internazionale, segnati dalle continue faide interne ai partiti di maggioranza che rafforzano il riproporsi dei movimenti populisti e antieuropeisti e la parallela attesa dell’esito delle prossime elezioni in Francia e in Germania; gli equilibri finanziari che misurano uno spread in rialzo mentre attendono di capire gli effetti reali del “divorzio” della Gran Bretagna dall’Unione e osservano nel contempo, con preoccupazione, le decisioni della BCE (che proprio mentre scrivo sta per riunirsi a Francoforte e, nel decidere salvo clamorosi colpi di scena di non modificare i tassi, potrebbe annunciare, dopo due anni, modifiche all’attuazione del piano di quantitative easing ) e quelle della Federal Reserve che a metà marzo, quasi certamente, porterà il costo del denaro negli USA dallo 0,75% all’1%, accompagnate da una curva dei rendimenti negli USA in appiattimento, come a indicare che il mercato teme che la crescita economica “a stelle e strisce” trainata dal prepotente esordio di Donald Trump alla guida del Paese possa non durare a lungo, sono tutti segnali che lasciano le nostre aziende e il management con i CEO e i CFO al primo posto nella ormai da troppo tempo vissuta condizione di non poter basare le proiezioni economiche e finanziarie di business, e le conseguenti decisioni strategiche, su modelli predittivi e scenari di riferimento affidabili.

Sperando che gli eventi dei prossimi mesi possano sorprenderci in positivo, portando qualche spiraglio di maggior certezza, auguro buona lettura a tutti.

Roberto Mannozzi - Presidente ANDAF

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